Idee per vacanze in famiglia nel Nord Italia

2 marzo 2012  Autore: admin

Chi ha detto che l’arrivo dei pargoli porta in automatico le valigie in soffitta? Io ho sempre viaggiato in famiglia fin da piccolissima e ho apprezzato le vacanze coi miei anche più tardi, quando ho capito che il portafoglio di papà poteva diventare un allettante fonte di divertimento gratuito. Certo i bambini sono compagni di viaggio un po’ speciali e sarà opportuno organizzare il viaggio considerando anche le loro esigenze. Per renderli felici di solito basta poco. Se ci trovassimo nel Nord d’Italia, come intrattenere i bambini mentre mamma e papà si rilassano?

Perché non prendere in considerazione una vacanza per famiglie in uno dei masi dell’ Alto Adige? I genitori troveranno buon cibo, ottimo vino, aria pulita, relax a contatto con la natura, i bambini dal canto loro avranno prati per correre, fattorie e stalle per giocare o foraggiare gli animali, cortili o boschi in cui raccogliere lamponi. Oppure si potrebbero organizzare gite in bicicletta tutti insieme, o magari a cavallo, passeggiate lungo i sentieri di montagna, consigliate per le famiglie dall’indole escursionista. Per pernottare nulla di meglio di un soggiorno tra la natura in uno degli agriturismi in trentino per famiglie. Sette i masi tra cui scegliere, in varie località o con diverse tipologie d’offerta.

Ma se volete vedere veramente brillare gli occhi dei vostri bambini, c’è poco da scegliere, un parco divertimenti è la destinazione che ci vuole. Lo sapevate che oltre ai soliti Gardaland e Mirabilandia esiste un parco anche a due passi da Milano e Bergamo? Si chiama Minitalia Leolandia, il Parco più importante della Lombardia con trenta attrazioni per tutta la famiglia e cinque percorsi da scoprire: il Museo di Leonardo da Vinci, la Fattoria, il Rettilario, l’Acquario e soprattutto la nuova Minitalia.

Fate scoprire tutte le meraviglie della nostra penisola in un solo giorno, si potranno ammirare i monumenti in miniatura, odorare i profumi dei vari ecosistemi, dalle montagne al mare, si ascolteranno le musiche, i suoni, i rumori tipici delle varie regioni, si assaporeranno le specialità culinarie e non mancano fiumi, laghi, autostrade, ferrovie, con treni in miniatura che viaggiano da Taranto a Milano in soli nove minuti.

Nella sezione di Leolandia si troveranno invece le giostre più divertenti per grandi e piccini. Visitando il sito www.leolandia.com si accede ad 11 alberghi convenzionati tra cui scegliere, per risparmiare sul pernottamento e sugli ingressi al parco. La posizione strategica del parco vi permetterà di visitare le principali città lombarde, perché anche mamma e papà vogliono la loro parte di viaggio.

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I nonni come educatori? Asili nido in forse

19 gennaio 2012  Autore: admin

La crisi economica in atto e l’ evoluzione socio-demografica seguita dal nostro paese mettono a repentaglio diversi asili nido a Firenze.

Le statistiche riportano infatti una tendenza sempre più marcata delle famiglie a sfruttare la disponibilità di tempo dei nonni per accudire e sorvegliare i bambini più piccoli.

nonno con bambino 244x300 I nonni come educatori? Asili nido in forse

Nonno con il nipotino

Questa soluzione è favorita, da un lato, dalla sempre crescente età media della popolazione, che soprattutto in Toscana raggiunge picchi molto elevati: non è un mistero che questa regione sia una delle più all’ avanguardia come qualità della vita e funzionamento del sistema sanitario regionale.

Non è quindi un mistero che l’ età media delle persone si allunghi e ci siano sempre più nonni e nonne in grado di sorvegliare i bambini negli orari lavorativi.

Questa soluzione alternativa al classico asilo nido è risultata per diverse famiglie, colpite dalla crisi economica, una necessità ineluttabile: minori disponibilità di denaro hanno significato l’ impossibilità talvolta a fare fronte alle rette dell’ asilo.

Detto questo, è importante ricordare che la funzione che l’ asilo nido svolge a favore dei bambini più piccoli è comunque difficilmente sostituibile. L’ asilo nido si pone infatti come struttura in cui sin da piccolissimi i bambini sono in grado di sperimentare la socialità e le dinamiche delle relazioni interpersonali.

E’ per questo motivo che, tenuto conto anche delle possibilità economiche legate al reddito della famiglia e dei carichi familiari, i Comuni, come quello di Firenze, mettono a disposizione agevolazioni che consistono in minori rette da pagare ma anche in migliori posizioni nelle graduatorie, che spesso costituiscono, nelle grandi città come il capoluogo toscano, uno dei maggiori ostacoli all’ inserimento del bambino nell’ asilo nido.

Senza contare che, in molti casi, sono i nonni stessi ad avere bisogno di cure e di essere accuditi. Questo limita fortemente le capacità di dare al bambino quello che un educatore può offrire loro, ossia un ambiente in cui momenti ludici e di apprendimento si alternano in maniera adeguata alle esigenze dei più piccoli, attraverso il gioco, la musica, il disegno e la parola.

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Da solo in vacanza: quando?

28 ottobre 2011  Autore: admin

Ogni famiglia ha le proprie regole ed abitudini. Molte scelte dei genitori dipendono anche dall’educazione ricevuta, dalle conquiste fatte da giovani, dalla liberta’ data quando erano loro stessi figli. C’e’ chi reagisce ad un’educazione rigida con una totale assenza di “no” e di regole chiare, chi invece segue le orme dei propri genitori facendo percorrere ai propri figli pochi passi alla volta e concedendo via via piu’ liberta’ di pari passo con la crescita.

Da solo in vacanza 300x276 Da solo in vacanza: quando?

La prima vacanza senza i genitori

Molto spesso, poi, le scelte della maggioranza influenzano le proprie, per non far sentire il proprio figlio diverso, o semplicemente per accettare il cambiamento dei tempi. Ma alcune famiglie non si fanno troppo influenzare e seguono comunque i propri ideali.

Se oggi, da un lato, il mondo e’ diventato piu’ pericoloso (forse anche solo perche’ c’e’ piu’ informazione) e quindi i genitori sono piu’ attenti agli spostamenti dei loro figli, dall’altro lato alcune opportunita’ sono vissute in anticipo rispetto alle generazioni precedenti. La vacanza in Inghilterra, per esempio, oggi e’ prassi farla gia’ alle medie, e le gite, anche se brevi e vicine, si iniziano a sperimentare fin dalla scuola materna.

E le prime vacanze da soli (senza nonni o genitori), quando? l’opportunita’ nasce spesso gia’ in seconda elementare. Molte scuole organizzano settimane a tema in un luogo di villeggiatura, legate alla natura o a qualche altro argomento legato al programma didattico.

Sicuramente un’esperienza importante e difficile per bambini che a 7-8 anni devono stare lontano da casa senza una figura di riferimento familiare. Nonostante i genitori possano essere scettici di fronte a una simile proposta, l’atteggiamento dovrebbe essere aperto a permettere al figlio di vivere un simile esperimento.

Seppur con l’ansia della prima esperienza lontano da casa del proprio bambino i genitori devono mostrarsi tranquilli e fiduciosi. Devono trasmettere entusiasmo per una vacanza cosi’ significativa e fargli percepire la “normalita’ della cosa. E il piccolo imparera’ a gestire i momenti di malinconia e di solitudine e a sentirsi piu’ sicuro della sua capacita’ di essere autonomo.

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