Come aiutare un bambino che non aprende a parlare.

2 marzo 2010  Autore: admin

Consigli per aiutare il tuo piccolo a parlare bene.

La stimolazione è una delle principali chiavi perché un bambino apprenda a parlare correttamente: parlagli molto e parlagli bene.

Qui di seguito ti diamo dei suggerimenti semplici che si puoi mettere in pratica perché il tuo bambino parli prima e meglio.

  • Parla spesso al tuo bambino, sin dalle prime settimane di vita, utilizzando frasi affettuose e nominando gli oggetti che utilizzi quando ti prendi cura di lui;
  • Animalo ad esprimersi, anche se solo a base di versi. Permetti al bimbo di gridare d’allegria e che pronunci le sillabe che, a partire del sesto mese, emette come risposta quando sente la tua voce. Stimolalo parlandogli e spingendolo a risponderti;
  • Utilizza un linguaggio semplice e chiaro, evitando i termini inventati e mal pronunciati (come bau bau, invece di cane; ‘ciccina’ invece di carne e così via…). Tuo dovere, infatti, è insegnare al tuo bambino un linguaggio corretto.
  • Aiuta il bambino a pronunciare bene le parole. Ripeti nel modo corretto le parole e le espessioni che egli pronuncia male, però cerca di farlo senza umiliarlo prendendolo in giro per i suoi errori;
  • Ogni giorno leggi un racconto al tuo bambino o cantagli una canzoncina; l’importante è che non siano sempre i soliti… la varietà è importante per il suo vocabolario.

Speciale – Bambini e linguaggio (seconda parte)

5 gennaio 2010  Autore: admin

Imparare a parlare: un processo complesso.

Apprendere a parlare è un processo complesso, che si risolve di forma istintiva e naturale. D’altra parte, è curioso conoscere come si produce lo sviluppo della parola e i meccanismi che lo pongono in marcia.

Quando il bebè incomincia a pronunciare le prime parole, con frequenza espressa suoni che appartengono ad un registro linguistico differente da quello che utilizzano i suoi familiari.

Per esempio, può succedere che un bambino italiano pronunci suoni caratteristici del francese o dello spagnolo, o che un bambino giapponese pronunci la “r”, che nella sua lingua non esiste.

Intorno ai nove o dieci mesi, il balbettio del bebè tende a ripetere suoni che appartengo alla sua lingua materna. In questo momento, il bambino incomincia ad essere sempre più abile all’ora di riprodurre i suoni che ascolta.

Allo stesso tempo, il bebè perde la capacità di emettere suoni nuovi, e comincia a sviluppare il linguaggio recettivo (che permette comprendere il significato delle parole), che appare addirittura prima di quello espressivo (che permette di comunicare verbalmente). Read the rest of this entry »

Per saperne di più sui bambini bilingui

13 dicembre 2009  Autore: admin

I bebé tra i 4 e 6 mesi sono capaci di distinguere visivamente tra due lingue con la semplice osservazione dei gesti del volto del loro interlocutore. A partire dei mesi, solo i bebé che vivono in un ambinete bilingue mantengono questa abilità, perché sono obbligati a stare più attenti.

Questi sono i risultati di un’investigazione realizzata da scientifici spagnoli e canadesi pubblicata dalla rivista scientifica Science.

Vi offriamo qui sotto un interessante video, in cui potrete scoprire molte curiosità sulle capacità dei più piccoli per distinguere tra le varie lingue.  Ah… a proposito di lingue: il video è in spagnolo, però – ve lo prometto – si riesce a capire piuttosto facilmente anche per chi non conosce la lingua di Cervantes; come si diceva sopra, è solo questione di attenzione.