Da solo in vacanza: quando?

28 ottobre 2011  Autore: admin

Ogni famiglia ha le proprie regole ed abitudini. Molte scelte dei genitori dipendono anche dall’educazione ricevuta, dalle conquiste fatte da giovani, dalla liberta’ data quando erano loro stessi figli. C’e’ chi reagisce ad un’educazione rigida con una totale assenza di “no” e di regole chiare, chi invece segue le orme dei propri genitori facendo percorrere ai propri figli pochi passi alla volta e concedendo via via piu’ liberta’ di pari passo con la crescita.

Da solo in vacanza 300x276 Da solo in vacanza: quando?

La prima vacanza senza i genitori

Molto spesso, poi, le scelte della maggioranza influenzano le proprie, per non far sentire il proprio figlio diverso, o semplicemente per accettare il cambiamento dei tempi. Ma alcune famiglie non si fanno troppo influenzare e seguono comunque i propri ideali.

Se oggi, da un lato, il mondo e’ diventato piu’ pericoloso (forse anche solo perche’ c’e’ piu’ informazione) e quindi i genitori sono piu’ attenti agli spostamenti dei loro figli, dall’altro lato alcune opportunita’ sono vissute in anticipo rispetto alle generazioni precedenti. La vacanza in Inghilterra, per esempio, oggi e’ prassi farla gia’ alle medie, e le gite, anche se brevi e vicine, si iniziano a sperimentare fin dalla scuola materna.

E le prime vacanze da soli (senza nonni o genitori), quando? l’opportunita’ nasce spesso gia’ in seconda elementare. Molte scuole organizzano settimane a tema in un luogo di villeggiatura, legate alla natura o a qualche altro argomento legato al programma didattico.

Sicuramente un’esperienza importante e difficile per bambini che a 7-8 anni devono stare lontano da casa senza una figura di riferimento familiare. Nonostante i genitori possano essere scettici di fronte a una simile proposta, l’atteggiamento dovrebbe essere aperto a permettere al figlio di vivere un simile esperimento.

Seppur con l’ansia della prima esperienza lontano da casa del proprio bambino i genitori devono mostrarsi tranquilli e fiduciosi. Devono trasmettere entusiasmo per una vacanza cosi’ significativa e fargli percepire la “normalita’ della cosa. E il piccolo imparera’ a gestire i momenti di malinconia e di solitudine e a sentirsi piu’ sicuro della sua capacita’ di essere autonomo.

Ebaby.it

ANCHE I COMPITI VANNO IN VACANZA

17 giugno 2010  Autore: admin

I compiti delle vacanze rappresentano spesso motivo di contese, litigi e stress per tutta la famiglia!

I bambini spesso si rifiutano di stare seduti al tavolo, perché preferiscono scorrazzare spensierati su prati o spiagge, ma, scusate, come non capirli!

E così il più delle volte si finisce con il trascorrere  gli ultimi giorni di vacanza a rincorrerli, a minacciare castighi, a cercare con loro di risolvere improbabili (per noi!) problemi di geometria, cercando di recuperare in qualche cassetto polveroso della nostra memoria basi per altezze diviso due!

Ecco allora alcuni piccoli suggerimenti per affrontare anche in vacanza le scadenze dei compiti:

  • innanzitutto fare un elenco di tutte le incombenze assegnate dalle maestre e procurarsi subito senza indugiare tutti i libri, quaderni e matite. Il kit deve essere pronto già pochi giorni dopo la chiusura delle scuole.
  • Ritagliarsi un momento in cui siete tutti rilassati per stilare un programma condiviso. E’ importante che le scadenze siano scelte insieme al bambino, non le vivrà come imposizioni dall’alto!
  • Fare un programma che preveda alcune scappatelle.. Ogni tanto se il vostro bambino dovesse essere davvero riottoso permetteteglielo. E’ pur sempre un bambino e sono pur sempre vacanze!
  • Fategli fare i compiti in momenti della giornata che vadano bene a tutti. Magari dopo pranzo e poco prima di cena. Sceglietelo comunque insieme.
  • Se ci sono altri bambini organizzate un momento di compiti comunitario. L’unione fa la forza!
  • Ditegli “bravo!”, “che bello!”, quando vi mostra cosa ha fatto, scritto o disegnato: si sentirà più motivato e acquisirà maggior fiducia nelle sue capacità. Qualora invece facesse fatica o degli errori, fatelo sentire ugualmente apprezzato da voi: “è normale sbagliare, poi pian piano vedrai che sarà più facile..” ecc.
  • Infine divertitevi anche voi, non date troppo peso ai capricci e dategli una mano! Siate complici e non guardiani: altrimenti instaurerete una lotta in cui uscirete perdenti entrambi!

 compitiscuola ANCHE I COMPITI VANNO IN VACANZA

Buone vacanze!!!
WhyMum