Cosa mangiare quando ci si ammala…
25 maggio 2011Durante la febbre l’organismo compie uno sforzo gigantesco per attivare le risorse di auto-guarigione. L’innalzamento della temperatura corporea mira proprio a sconfiggere gli agenti infettivi (virus o batteri) che hanno colpito il nostro corpo.

Il sistema immunitario sfrutta le forze a disposizione, proprio per questo è importante assecondare tale impegno stando a riposo, meglio a letto, sprecandone così il meno possibile.
Quando i nostri bambini si ammalano spesso perdono l’appetito. Non forziamoli, anche in questo caso l’organismo sta risparmiando energie per favorire la guarigione. Quando cessa l’inappetenza allora introducete cibi facilmente digeribili: pasti leggeri e spuntini di frutta a metà mattina e metà pomeriggio.
Va benissimo in queste circostanze la dieta mediterranea: pasta o riso con condimenti di verdura e olio extravergine crudo, verdure tagliate fini meglio se cotte, frutta fresca, spremute, frullati o centrifugati di frutta e verdura. Limitate il più possibile i cibi di origine animale, almeno per i primi giorni, preferendo eventualmente yogurt e pesce.
Inoltre, fateli bere tanto e frequentemente (meglio ancora a piccoli sorsi). L’acqua è in assoluto la migliore bevanda, anche in forma di tisana o camomilla. Tenete sempre un bicchiere d’acqua vicino, così da incentivarli a bere.
Per il resto, state lì con loro, sosteneteli con coccole e affetto, passate loro il messaggio che è normale ammalarsi e che guariranno presto. Non fatevi vedere preoccupati anche in presenza di febbre alta: potrebbero spaventarsi. La febbre è una difesa, non eliminiamola, abbassandola a tutti i costi. Non priviamo l’organismo di tale risorsa di guarigione preziosissima!
Poi passa!
MALANNI DI STAGIONE
11 gennaio 2011Il bambino ha un sistema immunitario immaturo e via via che cresce, attraverso i virus e i batteri incontra e combatte, si fortifica. Per questo motivo rispetto all’adulto il bambino piccolo è un ricettacolo di infezioni e intercetta tutto ciò che gli passa accanto! Così sappiamo che la frequentazione dell’asilo nido comporta necessariamente continue malattie, febbri, influenze, tossi, raffreddori e chi più ne ha più ne metta.

Cosa fare quando nostro figlio si ammala? Innanzitutto davanti a febbre sopra i 38° rivolgersi sempre al pediatra che vi indichera’ la cura migliore per quello specifico frangente.
Per aiutare e sostenere il piccolo malato potete però adottare alcuni accorgimenti che si tramandano da sempre e favoriscono la guarigione.
Innanzitutto sia in caso di febbre che di muco o catarro, fare bere molto e spesso, meglio se a piccoli sorsi. L’acqua è la bevanda in assoluto da preferire (anche sotto forma di tisana) , ma in caso di reticenza si può ricorrere a succhi magari diluiti con un po’ di acqua. L’idratazione è fondamentale nel caso di febbre e aiuta lo scioglimento del catarro. L’aria della stanza va tenuta sufficientemente umidificata, quindi acqua sui termosifoni o umidificatore acceso. Tenere pulito il nasino, tramite lavaggi con soluzione fisiologica: ottimo acquistare una boccetta in farmacia o addirittura far bollire dell’acqua in un pentolino e aggiungere un cucchiaio di sale marino. Le fialette monodose sono inutilmente costose! Controllare che il bambino entro uno o due giorni da quando si ammala vada di corpo. Altrimenti aiutarlo in tal senso.
Come prevenzione, far lavare spesso le mani del bambino, in particolare quando si rientra a casa, areare bene le stanze, evitare sbalzi di temperatura e vestire a strati, in modo da modulare a seconda degli ambienti la vestizione e il calore corporeo. In generale, proporre un’alimentazione varia, che preveda più dosi al giorno di frutta e verdura, limitando o nmeglio ancora evitando tutti gli alimenti di origine animale. Nella convalescenza, invece, dare il tempo al bambino di recuperare le forze e l’appetito prima di ricominciare coi ritmi normali e prima soprattutto di venire reinserito all’asilo o a scuola. Meglio un giorno in più a casa che correre il rischio (per tutti!) di una immediata ricaduta..
Ricordiamoci che i nostri ritmi sono spesso già troppo veloci per noi adulti.. I bambini hanno diritto di tenere i loro tempi, anche di recupero. Ve ne sarà grato anche il loro sistema immunitario!



