Occhio ai denti!

23 settembre 2011  Autore: admin

L’Associazione degli Igienisti Dentali Italiani e’ in questi giorni riunita nel XXI Congresso Nazionale a Milano.

Tema: la devastante epidemia di carie nei bambini sotto i 4 anni. Due i principali problemi rilevati:

  • L’assunzione eccessiva di zuccheri, attraverso succhi di frutta, merendine, cioccolato
  • La mancanza di prevenzione

I genitori dovrebbero farsi un esame di coscienza e chiedersi se non siano i principali responsabili di questo problema sempre piu’ diffuso. Non ci piace quando i genitori vengono presi troppo di mira, ma in questo caso e’ evidente che spesso sottovalutano le conseguenze di un’alimentazione scorretta e della mancanza di attenzione nella cura dei denti.

Occhio ai denti 300x224 Occhio ai denti!

Controllo periodico dei denti

Per esempio, e’ molto importante:

  • Abituare i bambini fin da piccoli a lavarsi i denti, incominciando magari a farli giocare con lo spazzolino per prendere confidenza o a lavarsi i denti insieme a loro per rendere il momento piu’ piacevole.
  • Insegnare loro il rischio che si corre a non lavarsi i denti dopo i pasti, magari utilizzando dei libri da leggere insieme o cercando dei cartoni animati che li aiutino a comprendere meglio (la serie “Siamo fatti cosi’” e’ davvero utile e fatta molto bene)
  • Convincerli a non usare piu’ il biberon abbastanza presto, dato che il biberon  prolunga il contatto con lo zucchero della bibita.
  • Non sgarrare mai sulla routine. Dopo ogni pasto il bambino deve spazzolare i suoi dentini anche se si e’ stanchi o si e’ fuori casa.
  • Portare anche prima dei 4 anni il bambino dal dentista per un controllo, in modo da verificare in anticipo eventuali carie e anche per fargli prendere confidenza con un medico che di certo non apprezzera’ mai molto nemmeno da adulto.

“Prevenire e’ meglio che curare”. E in questo caso ”prevenire e’ anche meglio di spendere” . Il pensiero di quanto ci costa il dentista e’ sicuramente un buon incentivo a superare la nostra pigrizia di genitori.

Ebaby.it

I nostri bambini e i loro denti da latte

29 luglio 2010  Autore: admin

L’arrivo dei denti e’ sempre un traguardo importante nella vita di un bambino. Ognuno segue i suoi tempi e ha le sue reazioni. Ci sono bambini che mettono i primi denti intorno ai 6 mesi e poi a scadenza piu’ o meno regolare gli altri per completare la dentatura da latte intorno ai 2 anni; ci sono altri bimbi che gia’ nel primo anno li hanno tutti; altri ancora ritardano notevolmente gia’ la nascita del primo dentino.

dentini I nostri bambini e i loro denti da latte

Spesso l’arrivo e’ burrascoso, con pianti notturni e alle volte addirittura febbre (anche se molti pediatri ormai sostengono che la febbre sia solo dovuta a un abbassamento delle difese immunitarie del bambino e quindi alla sopraggiunta di un virus esterno non alla crescita in se’ di un nuovo dentino).

Le mamme sono orgogliose di mostrare i primi dentini nuovi ma allo stesso tempo sono esauste per le notti insonni e l’irrequietezza dei propri bimbi.

I primi sintomi dell’arrivo di un nuovo dente sono il nervosismo e il continuo sbavare, nonche’ le gengive arrossate. Il bambino, inoltre, cerca continuamente qualcosa da mordere per trovare sollievo al proprio dolore.

In questi casi si puo’ ricorrere a quegli anellini che vendono in farmacia che si mettono in frigorifero. Diventando freddi danno sollievo alle gengive infiammate del piccolo: In alternativa si possono applicare delle pomate apposite. In ogni caso il pediatra sapra’ consigliare di volta in volta il rimedio adatto.

Per i denti gia’ formati, seppure di latte, e’ bene comunque preservarli dalle carie fin da subito. Alcuni dentisti consigliano di iniziare immediatamente a strofinarli con una garza per ripulirli dai residui di latte, gia’ appena spuntati, e intorno all’anno di iniziare ad usare anche un dentifricio specifico per bimbi, mettendone giusto una puntina sullo spazzolino.

E’ importante che il bambino si abitui subito alla routine del lavaggio dei denti serale e mattutino. Fateglielo percepire come un gioco in modo che apprezzi, senza opporsi, un’abitudine fondamentale per la sua crescita. Comprate insieme a lui degli spazzolini accattivanti che gli piacciano e fate in modo che si veda allo specchio mentre lava i denti, la soddisfazione aumentera’!

Ebaby & Why Mum

Denti da latte: che fare se si rompono.

20 gennaio 2010  Autore: admin

Perché si deve prendere sul serio la rottura di un dente da latte.

Una caratteristica comune in tutti i bambini piccoli è che non si stancano mai di muoversi, saltare, fare piccole acrobazie mentre giocano, spingersi l’uno con l’altro… insomma esporsi costantemente al rischio di farsi male. Graffi, sbucciature, bernoccoli… sono compagni d’avventura dei nostri piccoli. E a volte anche un dente da latte rotto.

71 Denti da latte: che fare se si rompono.

Però la rottura di un dente da latte dovuta ad un colpo violento alla bocca presenta conseguenze che possono essere ben più gravi di una semplice sbucciatura (a parte il dolore, molto più forte). Non si tratta solo di un problema estetico, ma di possibili cattive conseguenze sulla masticazione e il corretto movimento della mandibola.
Perciò è necessario non sottovalutare questo tipo di incidente, ed intervenire con prontezza salvando il frammento (o il dente intero) in un bicchiere riempito con latte e correre d’urgenza al dentista.

Infatti:

  • se si è solo scheggiato il dente, è probabile che il frammento si possa reincollare;
  • se invece il dente da latte si è scheggiato in più punti, sarà necessario ricostruirlo con un materiale speciale;
  • infine, se il dente è caduto, il dentista cercherà di sostituirlo con uno finto.

I denti da latte sono necessari per la corretta masticazione degli alimenti fino agli 11/12 anni, età in cui sono sostituiti completamente da quelli permanenti.

È molto importante che i denti da latte “resistano” durante tutto il tempo ‘previsto’ per far sì che la dentatura definitiva cresca nella posizione corretta ed evitare così il dover ricorrere ad apparecchi o, peggio, a complicate operazioni mastilo-facciali.