Come interpretare i gesti dei bebè.

19 maggio 2010  Autore: admin

Quando i bebè nascono, sin dal primo momento sono capaci di espressarsi. I bebè ricevono i segnali linguistici che gli inviano e, inoltre, hanno la capacità di interagire con gli altri, soprattutto con la madre.

Pointing child Come interpretare i gesti dei bebè.

Questo si deve a che sin da quando sta “nella pancia” della mamma, il bebè ha appreso a riconoscere la sua voce, a muoversi al ritmo delle parole che ascoltava… ed una volta nato, il bebè poco a poco sviluppa le sue capacità comunicative. Però ancora è lontano il giorno in cui pronuncerà la sua prima parola. Read the rest of this entry »

Il pianto dei bambini

6 novembre 2009  Autore: admin

I bambini piangono nella lingua materna

Sin dai loro primi giorni di vita, i bebé piangono in italiano, francese, inglese o spagnolo… esattemente così. Questo si deve al fatto che il pianto degli appena nati ha l’impronta della lingua dei suoi genitori, secondo uno studio pubblicato ieri nell’edizione digitale di “Current Biology”.

Questa scoperta suggerisce che i bebè captano elementi di quello che sarà il loro idioma materno già nel ventre della loro madre, molto prima dei loro primi versi.

La scoperta più spettacolare di questo studio è che i neonati umani non solo sono capaci di riprodurre distinti toni quando piangono, ma anche che preferiscono le sequenze sonore tipiche della lingua che hanno udito durante la loro vita fetale durante l’ultimo trimestre della gravidanza”, segnala una delle autrici dello studio, Kathleen Werme, dell’Università tedesce di Würzburg.

Secondo la Wermke, al contrario di quello che indicano le interpretazioni più ortodosse, questi dati sottolineano l’importanza del pianto per il futuro sviluppo del linguaggio.

L’equipe della Wermke registrò ed analizzò il pianto 60 neonati sati, 30 dei quali di famiglia francofona e gli altri 30 con genitori tedeschi, nel 3º, 4º e 5º giorno dopo la nascita. L’analisi rivelò chiare differenze basate sull’idioma materno.

Nell’esperimento, i bebè francesi avevano la tendenza a piangere con un tono ascendente, mentre i bebè tedeschi lo fecero con un tono discendente, una delle differenze caratteristiche tra le due lingue, spiega la dottoressa Wermke. Questi risultati dimostrano l’influenza precoce della lingua nativa, dicono gli investigatori.

Studi anteriori avevano dimostrato che i feti umani sono capaci di memorizzare suoni del mondo esterno già dall’ultimo trimestre di gravidanza.

Però, pur se si conosceva che l’esposizione prenatale all’idioma materno influisce nella percezione dei bebè appena nati, si pensava che i suoi effetti sulla pronuncia dei suoi si manifestava in una fase più avanzata dello sviluppo dei bambini.

Lo studio, poi, dimostra che i neonati preferiscono la voce della mamma tra tutte quelle che sente, capendo il contenuto emozionale dei messaggi che le invia attraverso il tono della voce, e che sentono una forte motivazione in imitarla per attrarla a loro e creare legami affettivi.

E l’intonazione della madre è l’unico aspetto del linguaggio che sono capaci di imitare, fatto che spiegherebbe i risultati degli studi secondo gli scienziati che hanno realizzato questo studio.