Sicurezza e prudenza: sempre buoni insegnamenti
21 settembre 2011Oggi i genitori sono piu’ apprensivi, piu’ attenti ad ogni dettaglio che riguardi alimentazione, educazione, cura dei loro bambini di quanto non fossero qualche decennio fa. E molto spesso sono presi di mira dai loro genitori (i nonni per intenderci), per l’eccessiva scrupolosita’ con cui seguono certe regole a loro sconosciute.
Di generazione in generazione cambiano inevitabilmente le modalita’ con cui si crescono I figli, vuoi perche’ si scoprono nuovi rimedi, vuoi perche’ escono nuovi prodotti, vuoi perche’ gli studi pedagogici arricchiscono la loro base statistica. E cosi’ dall’educazione alla salute le indicazioni dei pediatri e degli educatori evolvono nel tempo.
Anche in tema di sicurezza, negli anni, abbiamo assistito a numerosi cambiamenti legislativi. Diversi anni fa il casco in motorino non era obbligatorio sopra i 18 annie anche le cinture di sicurezza erano molto sottovalutate.
Oggi le leggi sono molto severe e la sicurezza dei cittadini e’ diventato un tema scottante (forse anche per diminuire il costo della sanita’). Ed e’ fondamentale seguirle, soprattutto quando sono coinvolti i nostri figli. Educarli alla sicurezza e’ comunque molto importante, puo’ salvare loro la vita.
L’articolo 172 del codice della strada (recentemente rinnovato), disciplina l’uso delle cinture di sicurezza e dei sistemi di ritenuta per I bambini.
In particolare:
- I bambini di statura inferiore a 1,50 metri e di peso inferiore a 36 kg, devono utilizzare, nei veicoli, dei sistemi di ritenuta adatti al loro peso e omologati secondo le normative del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti.
- I bambini i eta’ superiore ai 3 anni possono viaggiare su un sedile anteriore solo se superano 1,5 metri di statura.
- I bambini su seggiolini rivolti all’indietro non possono essere messi sui sedili anteriori a meno di disattivare l’airbag.
Fino a 9 chili il seggiolino deve essere trasportato in senso contrario alla marcia.
Piccolo manuale d’aiuto per genitori – Parte 9
17 novembre 2009Guardatemi, sono lo ‘sputacibo’ !!!
Lo sviluppo del bebè: il settimo mese
Un giorno ero a casa per un appuntamento con un idraulico. Dopo un poco di tempo che l’uomo stava lavorando in casa, il mio piccolo di 7 mesi lo ‘incontrò’ ed improvvisamente incominciò ad urlare a squarciagola. In un primo momento pensai che si fosse fatto male con qualcosa, ma inmediatamente mi resi conto che non era questo il motivo delle sue urla. Essendo quasi l’ora della pappa pensai fosse la fame, e così gli diedi un poco di biberon (tipo aperitivo).
Con il mio bebé in braccio, allora, tornai a vedere come procedeva il lavoro dell’idraulico… e di nuovo mio figlio tornava a piangere a più non posso.
Allora capì: la paura per gli sconosciuti era entrata a far parte della vita del mio piccolo.
Esatto, da quando compiono sette mesi di vita i bebè possono incominciare ad essere molto sensibili agli sconosciuti e sentire un profondo disagio al separarsi dalla mamma, dal papà o da qualsiasi persona con cui condividono gran parte del giorno.
D’altro canto, però, sono anche molto più curiosi di prima ed amano quei giochi che sono utili per far loro superare il senso della paura, come il classico “bu-bu settete”. Read the rest of this entry »


