TEMA DEL MESE: ALIMENTAZIONE
4 maggio 2011SVEZZAMENTO IN ARMONIA
Gli schemi di svezzamento sono numerosissimi e probabilmente tutti validi, ma ciò che riguarda l’alimentazione ha sempre una valenza culturale e sociale, ‘svezzamento’ compreso.
E’ importante ascoltare le raccomandazioni del pediatra, riguardo ai nutrienti da evitare nei primi mesi, per scongiurare rischi di allergie. In particolare evitare l’uovo intero, il latte vaccino, pesce e crostacei. Il medico o il consultorio di zona vi fornira’ una tabellina dettagliata di alimenti e nutrienti da dosare, pesare, scandire nella dieta del nostro bebè. E’una tappa strategica della crescita: da lattante diventerà un bambino!

Per le mamme è una fase altrettanto rivoluzionaria, ci porrà molti dubbi, questioni, cure nuove. Anche le feci cambieranno, così i ritmi della giornata. Non solo: per chi allatta in via esclusiva significherà “allungare” il cordone ombelicale, anche se alcune poppate si potranno mantenere per diversi mesi.
Gli alimenti da acquistare vanno scelti con buon senso, prediligere sempre la genuinità ed evitare cibi zuccherini o salati (anche se spacciati per bambini piccoli). I condimenti ricchi vanno rimandati a più avanti, mentre la varietà dei nutrienti sarà importante per abituare i nostri bambini a gusti diversi e per fornire i giusti apporti di vitamine, sali minerali, fibre, ecc.
Alcuni bambini reagiscono a questa novità con curiosità ed entusiasmo, la mamma in questi casi si sentirà sollevata e il momento della pappa sarà sicuramente un’occasione di piacere per entrambi. Quando invece qualcosa non va, a volte si incappa in stress, preoccupazione, lotte e tanti pasti preparati con amore ben spiaccicati sul pavimento di casa ma neanche un grammo nello stomaco del nostro piccolo tiranno.
Ciò capita spesso, magari anche solo per piccoli periodi, ma nei genitori ciò genera comunque apprensione: “si nutrirà abbastanza?”.
I bambini fortunatamente hanno enormi risorse: sanno auto-regolarsi molto meglio di noi! Non succederà nulla se qualche pasto verrà totalmente rifiutato, il bambino si rifarà con la merenda o nei pasti dei giorni a seguire. Vivetelo con tranquillità e fiducia, anche vostro figlio affronterà con gli stessi sentimenti il momento del pasto, godrà di un buon rapporto col cibo, che non si trasformerà in strumento di ripicca nei confronti dei genitori!
Ricordate infine che i cibi migliori sono quelli che vanno bene anche per voi, sani e provenienti da produttori controllati: omogeneizzati di frutta, farine e pappine varie occorrono soltanto quando lo svezzamento è anticipato sotto i 6 mesi o nelle primissime esperienze dello svezzamento. Appena avrà imparato a deglutire bene, saprà mangiare quasi come voi (ma sempre senza sale e pochissimo zucchero).
Non sottovalutate il vostro bambino, è già cresciuto, ed è già molto più competente di quello che vi fa credere;-)
Mamma, mi svezzo io!
1 settembre 2010Sullo svezzamento ci sono da sempre tante opinioni differenti. Ogni pediatra ha il proprio schema di introduzione di alimenti diversi dal latte. Solitamente sono gli alimenti più allergizzanti a fare per ultimi ingresso nelle dieta dei nostri figli, così come solitamente si comincia con i brodini, le pastine, i passati di verdure.

Sul web e non solo, ogni tanto si legge però di teorie diverse, quasi rivoluzionarie: l’autosvezzamento.. ossia lasciare che il bambino si svezzi “da solo”. Le mamme che l’hanno provato si dicono davvero soddisfatte! Niente più pappine bensì bambini a tavola coi grandi. Perché si possa auto svezzare, il bambino dev’essere però parallelamente allattato (al seno o con latte artificiale), essere già in grado di stare seduto e dimostrare curiosità verso gli altri cibi. Pare si possa offrire qualsiasi tipo di alimento (dando la prevalenza a verdure e frutta), purchè cucinato in maniera sana e che non ci siano allergie in famiglia.
Il bambino seduto a tavola con voi assaggerà, succhierà, leccherà, mangerà. Quanto vorrà lui (il latte compenserà la fame e i nutrienti necessari) e come vorrà (cucchiaio, dita o forchetta). Non forzate, ma fate esplorare i gusti.
Secondo i sostenitori del metodo, non vi è neppure pericolo di soffocamento: i bambini così piccoli hanno innato il meccanismo di tossire se qualcosa di troppo grosso sta per attraversargli la gola e poi lo sputano, vanno lasciati fare: impareranno così a gestire il cibo solido e a sentirsi autonomi molto molto presto!.


