Latte materno…per tutte le occasioni, anche inaspettate

8 aprile 2011  Autore: admin

Prezioso, naturale, nutriente. E’ una risorsa eccezionale delle donne per il bene dei loro bambini. Per fortuna oggi la cultura dell’allattamento e’ molto forte. Moltissime donne allattano addirittura per anni, e, se il latte scarseggia o hanno difficolta’ all’inizio del percorso, fanno immensi sacrifici pur di non passare all’artificiale fino allo svezzamento. E’ l’alimento migliore per la prima infanzia perche’ completo anche di quegli anticorpi utili a tenere lontane o a rendere meno innocue le prime malattie. Non tutte le mamme pero’ sono disposte a peredere completamente la propria indipendenza per cosi’ tanti mesi o a dormire sonni interrotti (e’ risaputo che gli allattati al seno si svegliano molto di piu’ di notte) e cosi’ lasciano che il latte diminuisca naturalmente attaccando meno il bambino e non seguendo il metodo “a richiesta” soprattutto i primissimi mesi o addirittura ricorrono a medicinali che fanno cessare la produzione di latte in pochi giorni.

Latte materno Latte materno…per tutte le occasioni, anche inaspettate

Ma la vera notizia e’ questa: a Londra si sono inventati addirittura il gelato al latte materno. Si’ e’ proprio incredibile, si chiama Baby Gaga ed e’ fatto di latte materno, crema, zucchero, vaniglia. In realta’ questa sconvolgente idea commerciale e’ durata poco: dopo pochi giorni le autorita’ hanno confiscato il gelato dal negozio per accertamenti sulla sicurezza ma forse anche per valutare se sia una buona idea o meno lasciare in piedi una simile iniziativa. In effetti il dubbio e’ come questo latte sia stato raccolto, conservato e testato. E’ un alimento cosi’ prezioso per I bambini che il solo pensiero che venga “sprecato” un po’ ci infastidisce. Quante donne si rivolgono alle Banche del latte per esempio per i loro figli prematuri beneficiando di straordinarie donazioni di mamme che hanno il latte in abbondanza. Pensare di usare questo alimento per un gelato per adulti ci sembra una cosa inutile e anche un po’ sconveniente.

Va bene stupire per far parlare di se’, ma forse sarebbe meglio non esagerare.

Ebaby & Why Mum

Il periodo dei no

10 luglio 2010  Autore: admin

Ogni genitore prima o poi dovrà affrontare il periodo dei no.

Ci sono bambini che vivono questo momento piuttosto precocemente anche intorno all’anno e mezzo, altri invece lo rimandano fino ai 3 anni.
Il bambino tende a dire no a tutto come meccanismo di sfida nei confronti del genitore, mettendo alla prova la sua autorità.

Inconsciamente il bambino desidera la reazione del genitore ai suoi atti di affermazione e quando non la trova si sente più insicuro che vincente. Per lui è comunque un atto che serve a sviluppare la sua indipendenza, per cui la reazione del genitore non deve fissarsi sul fatto che il bambino dica “no”, ma sull’argomento dei suoi no.

i no del bambino Il periodo dei no

Se il bambino si oppone a cose importanti per la sua salute o educazione (tipo, mettersi la giacca se fa freddo, mangiare non davanti alla tele, fare il bagnetto, etc.) allora è bene non cedere, ma non bisogna sempre mettersi a discutere con lui in quanto questo genererebbe un acuirsi dei suoi rifiuti verbali. In pratica i no vanno ignorati e non considerati degli affronti.

Piuttosto si può proporre al bambino delle alternative, delle opzioni da scegliere per farlo sentire indipendente nelle sue scelte e terminare la fase oppositiva.

Anche un atteggiamento troppo imperativo può essere controproducente, se al bambino si danno solo regole e ordini il rapporto diventa denso di messaggi negativi che non faranno altro che peggiorare il suo atteggiamento di lotta.

La pazienza deve essere tanta, è vero, ma la coerenza e la fermezza su alcune cose sarà ripagata da un rapporto più rilassato con i propri figli e da una gestione dei capricci e delle ribellioni più semplice.

Prima si affronta questo problema del gioco dei ruoli in famiglia, meno ci si espone a rischi di totali incomprensioni e distanze troppo grandi nel periodo dell’adolescenza, quello più delicato e importante della vita dei nostri figli.

Ebaby & Why Mum

Genitori e figli: il ruolo del papà

3 maggio 2010  Autore: admin

Durante i primi mesi di vita, il bebè ha una relazione molto stretta con la madre. Eppure, questa relazione non deve mai arrivare ad essere esclusiva. Il ruolo del padre è importante sin dal primo giorno e lo sviluppo del bebè dipende anche dal papà.

dad Genitori e figli: il ruolo del papà

A partir del sesto mese di vita, il piccolo incomincia a separarsi gradualmente dalla figura materna e a cercare la propria autonomia. In questa fase, contrariamente al periodo inmediatamente successivo alla nascita, il vincolo con la madre si ridefinisce, ed il bambino termina di avere una relazione esclusiva con lei. Read the rest of this entry »