Questo articolo è stato pubblicato il mercoledì, ottobre 19th, 2011 alle 08:04 ed è archiviato nella categoria Consigli per i genitori, educazione sessuale, Psicologia Infantile, Sviluppo del bambino . Puoi seguire ogni risposta a questo articolo grazie al feed RSS 2.0 . Commenti e pings attualmente non disponibili.
Think Safe
19 ottobre 2011E’ una campagna promossa da Durex in collaborazione con Anlaids (Associazione Nazionale per la Lotta contro l’AIDS) con l’obiettivo di coinvolgere 12 mila classi scolastiche di tutta Italia per approfondire i temi relativi all’educazione sessuale e alle malattie sessualmente trasmesse.
Alle scuole coinvolte verra’ mandato del materiale didattico in modo che gli studenti possano ottenere le giuste informazioni sulla sessualita’ e sugli aspetti psicologici correlati.
Per rendere il tutto piu’ piacevole e’ stato indetto un concorso: intorno al tema Protezione&Protezione verranno scelti gli slogan, i video, i disegni piu’ significativi. Ad ogni singolo vincitore per regione verra’ regalata una fotocamera e il miglior lavoro creativo in tutta Italia trovera’ il suo spazio su Smemoranda 2012.
Il progetto e’ nato in seguito a una ricerca condotta da Ipsos, e voluta proprio da Durex insieme ad Ainlaids, sulla “consapevolezza sessuale” dei giovani d’oggi. E’ risultato che non sono molto diversi dai giovani degli anni ’70. Sono un po’ meno libertini ma comunque ancora piu’ precoci (primo rapporto sessuale intorno ai 14 anni rispetto ai 17). E l’elemento mancante e’ sempre l’informazione. La maggior parte e’ convinta di essere informata a sufficienza ma poi alle domande chiave non sa rispondere correttamente. E internet, strano, non aiuta molto, anzi. Spesso indirizza su strade distorte e ancora piu’ pericolose.
La famiglia sarebbe il luogo giusto in cui parlare, ma ancora pare non sia crollato quel muro di gomma che ha caratterizzato le generazioni precedenti. Oggi pero’, le mamme sono piu’ determinate e in prima linea nell’aggiungere questo tassello cosi’ importante all’educazione di un figlio. Il 52% delle intervistate dichiara di mettere molto impegno in questa sfida cercando di superare imbarazzi e tabu’.
Fonte: www.thinksafeproject.com
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